Compañía Nacional de Danza 2

 

 

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Direttore Artistico: Nacho Duato

 

Direttore Artistico Aggiunto: Tony Fabre

 

 

Fondata nel 1999 da Nacho Duato, la Compañia Nacional de Danza 2 è uno dei simboli più evidenti dell’entusiasmo con il quale la Spagna vive oggi la sua vita culturale.

Nato con lo scopo di far emergere giovani talenti, il gruppo si propone di farli maturare artisticamente perchè possano accedere alle più prestigiose compagnie internazionali di danza, sulle orme del suo fondatore e direttore artistico, il grande ballerino Nacho Duato, che ha attraversato da protagonista esperienze esaltanti con le più famose compagini ballettistiche del mondo: dal Cullberg Ballet ad Alvin Ailey, al Mudra, al Rambert Ballet, al Nederlands Dans Theater.

 

Dalla sua fondazione la compagnia ha continuamente promosso l’interesse verso la danza contemporanea, creando così un proprio partecipe pubblico.

 

 

 

 

Ballerini:


Anjara Ballesteros, Kayoko Everhart,

Gabriela Gómez, Claire Hill

Annabelle Peintre, Beatriz Uhalte,

Soojee Watman,

Jonatan de Luis Mazagatos, Joaquín Crespo, Samuel Deniz, Joan Sol Madrid,

Kenji Matsuyama, Álvaro Prieto,

Jon Vallejo


 

Assistente alle prove: Cati Arteaga

 

Maestro di ballo: Kim McCarthy

 

Pianista: Carlos Faxas

 

Direttore di scena: Javier Cabellos

 

Capo macchinista: César Recuenco

 

Capo elettricista: Florencio Sánchez

 

Fisioterapista: Luis Aledo

 

 

Direttore Generale CND: Carmen Bofarull

 

 

Ufficio Stampa: Luis Tomás Vargas

 

Produzzione in tournée: Francisco Javier Serrano

 

Amministrazione: Aida Pérez

 

Personale: José Antonio Beguiristáin,

 

Manutenzione: Ana Galán

 

Assistente di produzione: Cristina González

 

Assistente ufficio stampa: Adela Gutiérrez

 

Assistente amministrazione: Cristina Sánchez

 

Audiovisivi: Ignacio Rodríguez, Rafa Giménez

 

Sartoria: Sagrario Martín, Mª Paz Pérez, Mª del Carmen Ortega, Valeriana Bon

 

Pubbliche relazioni: Miguel Ángel Cruz, Teresa Morató

 

 

 

 

PROGRAMMA PRIMAVERA ESTATE 2006

 

Na Floresta

 

 

Coreografía: Nacho Duato

Musica: Heitor Villa‑Lobos/Wagner Tisso

Scenografia: Walter Nobbe

Figurini (?): Nacho Duato

Disegno Luci: Nicolás Fischtel (A.A.I.)

 

Debutto con il Netherlands Dans Theater 2  nell’ AT&T Danstheater all’Aia il 15 febbraio 1990.

Debutto per la Compañía Nacional de Danza 2 al Teatro Albéniz di Madrid il 25 maggio 2000.

 

 

Na Floresta, è un trittico musicale che ricrea la bellezza delle foreste amazzoniche, attingendo direttamente dal folclore l’essenza del suo splendore. Un’energia appassionata pervade questo lavoro, creato con sequenze piene di emozione e fluidità. Non trasmette un messaggio particolare ma serve da spunto per creare un movimento a partire dalla musica. Comunica a pieno un’intima relazione con la natura.

 

 

L’Amoroso

 

Coreografía: Nacho Duato

Musica: veneziana e napoletana del XVI e XVII secolo

Scenografia: Walter Nobbe

Costumi: Nacho Duato

Disegno Luci: Nicolás Fischtel (A.A.I.)

 

 

 

Debutto con la Compañía Nacional de Danza 2 al Teatro de Madrid, il 21 maggio 2004

 

 

 

L’Amoroso è la prima creazione di Nacho Duato per la Compañía Nacional de Danza 2. La coreografia utilizza una selezione di musiche per viola da gamba del barocco italiano. Una musica delicata e raffinata cui Duato s’ispira a questa come alla freschezza e all’energia dei ballerini per costruire e ricreare un ambiente pieno di dinamismo, vitalità e spensieratezza.

 

Rassemblement

 

 

Coreografía: Nacho Duato

Musica: Toto Bissainthe (Rasanbleman)

Escenografía: Walter Nobbe

Figurini: Nacho Duato

Disegno Luci: Nicolás Fischtel (A.A.I.), secondo il disegno originale di Dick Limdsctröm

 

 

In questa circostanza Duato s’ispira ad Haiti e alla musica ritmata di Toto Bissainthe,  per giungere ad una creazione vicino allo stile nitido e trepidante di “Jardi Tancat”. Quattro coppie con i costumi scoloriti da operai, cominciano lentamente il balletto fino a giungere ad un finale sorprendente dove la parola “liberté” è ripetuta in coro nella canzone.

 

Nonostante l’apparente semplicità dei mezzi utilizzati, “Rassemblement” è una creazione che, gradatamente attraverso i poteri liberatori della musica e della danza, dimostra di essere un impressionante e commovente richiamo alla coscienza del pubblico sui diritti umani.

Peter Bohlin

della rivista Ballet International

 

 

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